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10 anni

by fla... posted at 2009-10-04 04:18 last modified 2009-10-04 04:18

Tanto è più o meno il tempo che non mangiavo un panino di McDonald...

Il fatto è che una mia amica non ne aveva mai provato uno (né mai avrei pensato che avrebbe voluto provarlo) così mi son lasciato convincere.

Adesso posso stare molti altri anni senza mangiarne.

FINITE!!!

by fla... posted at 2009-09-08 17:00 last modified 2009-09-08 20:28
Oggi ho dato l'ultima materia. Mi resta solo la tesi. Fuori una...la tesi è la prossima cosa che voglio prendere. Per la cronaca ho preso 28.

Qualcosa è cambiato

by fla... posted at 2009-07-12 10:45 last modified 2011-09-25 19:44
Oggi è domenica, mi sono alzato (senza sveglia), ho studiato un paio d'ore, ho cazzeggiato un altro paio e ora mi rimetterò a studiare. Cosa c'è di strano? Guardate l'orario di questo post.

A volte...

by fla... posted at 2009-07-08 22:00 last modified 2009-07-09 00:36
...rispettare le scelte delle persone a cui vuoi bene è la cosa più difficile del mondo.

È venuto il momento di cambiare

by fla... posted at 2009-07-07 16:00 last modified 2009-07-09 00:37
Mi sono scocciato. Provo a prendermi quello che voglio.

autotools

by fla... posted at 2009-04-24 04:05 last modified 2009-04-24 06:43 Pubblicato sotto licenza Creative Commons 3.0 - Attribuzione - Condividi allo stesso modo - http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/

Uno schema di insieme del funzionamento degli autotools. Cliccate sull'immagine per scaricare il file vettoriale.

Ovviamente non è farina del mio sacco...

È venuto fuori da una spiegazione di Cage che recentemente è stato "invogliato" a studiarli e usarli dal suo debian manteiner preferito. Io al più ci ho messo il tempo per metterlo in formato digitale (dal momento che è nato su una vecchia e polverosa lavagna) e le domande giuste perché venisse fuori. Mi è sembrato utile come supporto didattico per un futuro seminario.

Se qualcuno è munito di buona volontà e vuole studiarseli, ecco il link ai siti ufficiali di autoconf e automake e a un "semplice" tutorial.

Gnuplot 4.3

by fla... posted at 2009-04-09 12:00 last modified 2011-09-25 19:45 Post sotto Licenza Creative Commons 2.5 Attribuzione http://creativecommons.org/licenses/by/2.5/deed.it

Ieri mi sono accorto che la versione di gnuplot che avevo installata sul pc di casa era un po' vecchiotta. Pensavo di ricompilare il pacchetto debian della nuova col supporto per la GNU readline. Per chi non lo sapesse gnuplot non può essere distribuito in forma binaria con la GNU readline per via della licenza con cui è distribuito. Quindi ogni volta che devo aggiornarlo me lo ricompilo per averla. Ma siccome sono curioso come una scimmia...ho deciso di non farlo e di compilare la versione di sviluppo, la 4.3, presa dal server cvs.

Le novità sono tante e tutte importanti. Quella fondamentale secondo me è l'aggiunta delle iterazioni (cicli for numerici) dentro i comandi plot, set e unset. Francamente erano anni che se ne sentiva l'esigenza. Poi il supporto al terminale pdf senza bisogno di librerie proprietarie, un migliore supporto per il terminale svg, e per il terminale png. Insomma robba sostanziosa. A chi piace il brodo c'è anche il supporto per le curve piene con le trasparenze.

Il suggerimento per tutti quelli che lo usano è compilarlo, testarlo e riportare i bug...che prima esce questa versione prima siamo tutti più contenti. :)

Incidentalmente mi sono accorto che non ho mai sfruttato una utilisssima caratteristica, quella di sostituire l'output di interi pezzi di "shell" (quale sia dipende dall'interprete installato sul sistema). Per esempio:

plot `ls | sed s/^/\'/ | sed s/$/\',/|tr "\n" " "|sed s/,\ $//`

Fa un unico grafico in cui ci sono tutti i file contenuti nella directory corrente.

Ma come ho fatto a non accorgermene prima? Dormivo? E dire che la documentazione e il manuale li ho consultati decine di volte. Mah...

Ovviamente chiunque abbia idea di come sfruttare al meglio, e magari anche in maniera poco ortodossa :) , questa caratteristica si faccia avanti.

Sto seriamente pensando di diventare falso e ipocrita

by fla... posted at 2008-12-31 14:00 last modified 2009-01-27 17:36

Capita nella vita, anzi è la norma, che le cose non vadano come ti aspetti, anche solo per essere stato te stesso.

La sincerità a volte ha una sola conseguenza, che te la prendi nel culo. Oh, wonderfull world!

Tutti apparentemente l'apprezzano e poi non usano nemmeno la vasellina. Oh, wonderfull world!

Poi tanto non ci riesco, falsità e ipocrisia mi fanno star male negli altri, io non potrò certo praticarle. Prendetevi il mio culo, allora.

Cari 2 lettori, spero che vogliate perdonare questo sfogo estemporaneo, personale e che per tutti resterà misterioso. In tutti i blog ce n'è almeno uno e il mio certo non poteva fare eccezione. :-P

Ciao

Fla...


Update: Ogni tanto non esserlo paga, forse.

 

Facebook? No grazie

by fla... posted at 2008-10-04 17:25 last modified 2008-10-04 22:33 Questo post è rilasciato con licenza creative commons 2.5 Attribuzione - Condividi allo stesso modo http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5/it/legalcode

Oggi mi arriva una telefonata da una mia amica che mi fa una domanda a bruciapelo: "Sai gestire una pagina di Facebook?" Ovvio che è partita una rispostaccia. Le ho chiesto scusa e ho cercato di capire quali motivi potessero spingerla a una simile scemenza.

Se avete un account di Facebook o se state pensando di farlo, provate prima a dare una lettura a questo post, se poi ne avete ancora voglia...fatti vostri :)

Non conoscevo le condizioni contrattuali (perché si stipula un contratto a tutti gli effetti) di Facebook anche se immaginavo che non fossero simpatiche. Così sono andato a controllare: le condizioni d'uso sono agghiaccianti. Ecco un estratto delle parti più interessanti.


Perso un post e mezzo

by fla... posted at 2008-08-10 13:00 last modified 2008-08-10 15:09

Mi accorgo ora e me ne scuso con i miei pochi lettori che è andato perso un post e i relativi commenti. Il post era precedente all'ultimo, nel mese di luglio. È andato perso anche un post che era in preparezione che però proverò a riscrivere non appena avrò voglia e tempo. Non conosco il motivo di questo malfunzionamento. Purtroppo mi è impossibile ripristinare il post perché non ne ho una copia. Spero che i problemi del server terminino presto.

Cena a sei mani...

by fla... posted at 2008-08-06 21:20 last modified 2008-08-10 15:59

...e post a due con un'intrusa.

Un regalo ai pochissimi lettori del mio blog, la cronaca di una serata culinaria particolare scritta a quattro mani con chi scrivere lo fa per mestiere (cosa faccio io per mestiere?), stavolta farete a meno del mio italiano sgrammaticato (e leggerete il nostro italiano sgrammaticato).

[La mia idea iniziale per questo post era un po' diversa ma quando si ha a che fare con Perfidale... l'ho lasciato più o meno come me lo ha rimandato]

Metti insieme per una sera fla..., Perfidale (che sarei io appena rinsavita da attacchi di eccessiva bontà), Lulapre', una spatola da un 1,8 Kg e tre pesche (più un mazzetto di basilico spuntato fuori dal nulla e tanta uvetta).

Come avrete capito a me piace cucinare anche se non lo faccio spesso perché non trovo stimolante farlo per me solo.

Ieri ero a mare con Perfidale e dopo 5 ore passate in salamoia in acqua salata proprio non mi andava di tornare a casa: triste fettina di carne e insalatina. Allora propongo una cena a casa mia e mi propongo per cucinare per lei e Lulapre', che accetta "molto volentieri l'invito" dicendo però che non avrebbe certo cucinato (naturalmente indotta da me medesima alla somma cattiveria...). Cosa che "ovviamente" era prevedibilmente falsa (ok, va bene... Io e la Lula troviamo in cucina il nostro habitat naturale).


Il risultato è un peccato di gola solo a pensarlo:

  • Pasta con spatola e zafferano
  • Cotolette di spatola con agrodolce di basilico
  • Insalata di pomodoro al basilico.
  • Pesche al marsala (uvetta e menta... Ma perché occulti la peccaminosa verità?)
  • il vino: un viognier ben freddo (per me sto' viognier sa di grillo maritato con chardonnay...)

Ometto l'immane fatica necessaria per sfilettare la spatola. Se potete fatevela sfilettare dal pescivendolo, ne guadagnate in salute :) (e ne perdete in monetine: il prezzo raddoppia. Perfidale, che molto in fondo trattiene il gene dellamassaia, sostiene che non sia il caso di farsi raddoppiare il prezzo!).


La pasta è frutto dell'ingegno e della tradizione familiare di Perfidale

Pasta con spatola e zafferano.

ingredienti per 1 persona (mezzo gigante, modello Margutte) e 2 (adorabili) uccellini:

  • 230 g di pasta
  • mezza cipolla (fate ad occhio secondo il gusto)
  • un po' di pomodorini (sempre ad occhio secondo il gusto)
  • spatola (la massaia che c'è in me docet: usate gli scampoli... No, non d'assenza... di sfilettatura)
  • mezzo (meno, alcolista!) bicchiere di vino bianco;
  • una bustina di zafferano (quello buono, non fate gli zaffi..);
  • olio.

Si prepara un soffritto di cipolla e ci si versano dentro prima i pomodorini poi, dopo una cottura breve ma non troppo, i ritagli e filetti pesce. Dopo un po' si sfuma con mezzo bicchiere di vino (ancora co' sto' mezzo... non si tratta di spatola ubriaca...) . Solo a fine cottura si aggiunge lo zafferano.

A questo punto ci vuole un'anima buona, in questo caso si è offerta Lulapre' (certo non io), che leva la maggior parte delle lische e delle spine.

Si scola la pasta al dente e si manteca nel sughetto.

Il risultato è molto vicino al sublime (Grazie assai compa')


L'idea semplice delle cotolette di spatola è del sottoscritto, solo che quando a cucinare si è in tre e in vena di "prove" (non eravamo proprio in vena... Semplicemente io e la Lu' siamo incapaci di essere discrete. Ok, siamo due impiccione di prima classe!) non si sa mai cosa può succedere. Quello che sto per descrivere è il vero capolavoro della serata, il finto agrodolce di basilico.

L'idea ovviamente non è mia, io a questo non arrivo, è un mio limite, ma sto imparando :); è stata Perfidale a proporre per prima l'idea del pesto, poi in corso d'opera e con l'apporto fondamentale di Lulapre' (questa donna è un genio, del crimine culinario... Ma è un genio). E quello mio assai marginale, si è trasformato a forza di assaggi e "cosa manca?" in qualcosa di diverso.

Finto agrodolce di basilico.

Ingredienti:

  • basilico;
  • capperi;
  • olio;
  • pinoli;
  • zucchero;
  • aceto;

[Ale, questa scrivila tutta tu, che io non ho visto mentre la preparavate]

Agli ordini capo. Allora, preparate un normale pesto alla genovese con basilico, capperi e olio. Niente burro o formaggio perché (come la Lu' insegna) ammazzano il sapore del pesciolino. Condite con un po' di zucchero e un filo di aceto di vino (ad occhio... Sorry... Ma noi siculi abbiamo il dosametro dell'agrodolce in dotazione dalla nascita).

Ah, le cotolette vanno fatte con una doppia panatura di uovo e mollica (che per i non siculi è pangrattato) e poi uovo, mollica (se avete una vostra personale Lulapre' evitate di fare al contrario, la ragazza non gradisce); e non sarebbe male anche togliere la pelle dai filetti perché la panatura non attacca bene sul lato con la pelle.


A questo punto Lula si sentiva inutile (sì... È un genio...) in cucina...e io avevo delle belle pesche in frigo.

Pesche, marsala, passolina (sarebbe uva passa, per i nordici)...e un frigo per un' oretta. L. è un genio del male... (questo lo dico io da tre ore... E poi ti sei scordato la mentuccia, che è opera mia...)


Alla fine io ero piuttosto brillo (alcolista... hai bevuto solo tu) e tutti piuttosto soddisfatti dalla cena.

Ragazze, grazie.

Grazie a te

:) :) Noi, magnanimi filantropi... :) :)

by fla... posted at 2008-06-22 06:10 last modified 2008-06-22 06:10

Noi magnanimi filantropi :) utenti e divulgatori del software libero crediamo che alcuni esseri umani (non tutti si badi bene) possano trarre vantaggi e godimenti dall'uso di software libero; per il solo fatto che questo tipo di programmi permettono di avere il pieno controllo della propria macchina, della propria privacy e della propria libertà di espressione, in virtù della libertà di cui il codice sorgente gode.
Incidentalmente pensiamo anche che il sistema operativo GNU/Linux e i sistemi "unix like" liberi siano piuttosto ben congegnati e che la loro filosofia organizzativa, l'unione di tanti piccoli programmi che fanno una sola piccola cosa e la fanno bene, sia una cosa che vada incontro alla necessità di non frustrare gli utenti con la necessità di imparare programmi eccessivamente complicati per fare cose semplici. È altresì vero che l'interfaccia testuale, che spesso questi programmi hanno, non viene percepita (erroneamente) come amichevole da chi è ormai avvezzo a frivoli orpelli grafici. Parecchi sforzi sono stati compiuti da importanti progetti per cercare di mitigare questa situazione con la creazione di nuove e sempre più efficienti e invadenti (a mio modesto parere) interfacce grafiche.
Anche se le nuove interfacce grafiche si sono sempre più uniformate agli orridi standard imposti dal mercato restano un po' diverse (spesso migliori) dalle soluzioni usate dalla maggior parte dei possessori di personal computer.
Ritengo che un iniziale scoramento sia normale e comprensibile, trovandosi a contatto con un nuovo ambiente di lavoro alieno e diverso da quelli precedentemente conosciuti, ma che dopo un periodo di poche settimane si percepiscano benefici vantaggi per la salute mentale degli utenti, dovuti alla riduzione delle fonti di stress provenienti dal lavoro sul personal computer.

:) :) :)

La pasta coi tenerumi di mia zia (ma anche di mia nonna credo)

by fla... posted at 2008-06-21 19:00 last modified 2008-08-13 18:06

Mi è capitato di cercare in giro per la rete la ricetta della pasta con i tenerumi (che per chi non lo sapesse sono le foglie della zucchina lunga). Ne ho trovate tante, ma nessuna che fosse come la faceva mia zia, che probabilmente l'aveva imparata da mia nonna. Quindi vi sorbite questa ricetta, tanto perché sia rintracciabile in rete.

Siccome io l'ho imparata vedendola fare e soprattutto mangiandola, non ho molta idea delle quantità, proverò a dare delle stime per 4 persone:

  • tenerumi (tenetevi abbondanti, al più vi resta la "conza" anche per l'indomani, direi almeno tre mazzi);
  • cipolla dipende da quanti tenerumi avete, per tre mazzi una media o grande dovrebbe bastare;
  • pomodoro fresco maturo uno o due;
  • spaghetti spezzati 400 g;
  • qualche quadratino (piccoli, mi raccomando) di caciocavallo;
  • Sale, peperoncino (aggiunzione mia)

Pulite i tenerumi e lessateli con un po' di sale, scolateli conservando tutta l'acqua che vi servirà per cuocerci la pasta.

Tritate la cipolla e mettetela a soffriggere in un pentolino abbastanza grande da accogliere anche tutti i tenerumi, appena è dorata, versate il pomodoro a pezzettini spellato e il peperoncino se vi piace. Continuate a soffriggere un minuto o due poi versate i tenerumi aggiungendo anche un poco d'acqua di cottura dei tenerumi. Tenete conto che questa ricetta non deve venire troppo acquosa, non una zuppa con la pasta che ci nuota dentro, piuttosto un piatto di paste e verdura con un po' di brodetto...direi una minestra un po' asciutta.

Lasciate insaporite tutto per un po' e alla fine prima di spegnere il fuoco aggiungete i pezzettini di caciocavallo.

Dopo che avrete scolato (anzi "sceso" :) ) la pasta al dente, unite le due cose (pasta e "conza") in una pirofila o se preferite (viene ancora meglio) scolatela un po' più cruda e fatela cuocere un po ' con la conza, in questo caso però ricordatevi di mettere il formaggio solo dopo a cottura ultimata. Mi raccomando non mangiatela troppo calda, tiepida va bene. È buonissima anche fredda uscita dal frigo se per caso rimane :).

Varianti: questa è già una variante perché la maggior parte delle persone la fanno con l'aglio. Senza il caciocavallo. Con più pomodoro. Con aggiunti un po' di tocchetti di zucchina lunga. Penso che in ogni famiglia palermitana e siciliana in genere si faccia in modo un po' diverso.

Buon appetito.

Category(s)
Bassa cucina

Notturno

by fla... posted at 2008-06-20 18:38 last modified 2008-06-20 18:38

A volte ho la testa completamente in aria e quelli che mi conoscono lo sanno bene. Così l'altra sera mi sono dimenticato di fare benzina nella vespa. Risultato: mi sono ritrovato a spingere la vespa in piena notte in un posto assolutamente isolato. Poco male un po' di moto non mi avrebbe certo fatto male. Sapevo che la pompa di benzina successiva era al più a un chilometro, si trattava solo di spingere un po' la moto, l'ho fatto già altre volte. E qui l'imprevisto.

Mentre stavo tranquillamente spingendo la moto, si fermano due ragazzi su un motorino piccolo piccolo. Ho pensato subito male...e ho sbagliato. Vedendomi spingere mi chiedono se volevo essere spinto. Al che io dico loro  che non c'è problema che il loro motorino mi sembrava un po' troppo mingherlino e che devo fare solo un po' di strada fino alla pompa di benzina. Non ho fatto in tempo a dire benzina che scendono dalla moto, prendono una bottiglia da di benzina e la svuotano nel mio serbatoio, nonostante io dicessi loro che non era il caso perché non avrei avuto come dare loro i soldi della benzina, avendo solo soldi sani.

Frasona ad effetto: "quando faccio del bene non lo faccio per i soldi".

Queste sono le cose che mi riconciliano col genere umano.

Grazie ragazzi, per la benzina e per quello che mi avete mostrato.

Pasta coi peperoni arrosto

by fla... posted at 2008-06-14 18:30 last modified 2008-06-14 20:54

Dalle mia parti dal fruttivendolo spesso di trovano alcune cose già pronte, patate e fagiolina già bollite, cipolle e peperoni arrosto e a volte anche altro, dipendendo dalla stagione e da quanto il fruttivendolo è fornito.

Così mi sono trovato in frigo i peperoni arrosto del fruttivendolo rimasti da ieri sera e non avendo con che fare le pasta...vabbè mi sono dilungato troppo ora vi scrivo.

Ingredienti per 1 di buon appetito:

  • 120 g di pasta...meglio penne rigate, ma va bene qualsiasi pasta corta di formato simile;
  • mezza cipolla media/grande o una cipollina piccola (dipende da quali vi trovate in casa);
  • un po' di estratto di pomodoro, quello bello duro(mmm...si lo so avrei dovuto pesarlo...diciamo un cucchiaio) se non lo avete sostituite con della passata di pomodoro ma dovrete farla stringere più che potete;
  • un peperone arrosto (che sia arrosto è importante perché il gusto di arrostito si sente e perché cosi si potrà facilmente spellare);
  • un po' d'acqua tiepida;
  • olio (abbastanza per un soffritto decente), sale, peperoncino.

In un piccolo contenitore mettere il cucchiaio di estratto di pomodoro, aggiungete pochissima acqua tiepida e lavorate con le mani (o con un cucchiaio se siete meno grezzi di me) fino ad ottenere una specie di crema densa, molto densa, quindi state attenti a non mettere troppa acqua. In realtà per fare presto io (che sono ancora più grezzo) ho messo direttamente in padelle l'estratto a pezzettini e me ne sono pentito perché ogni tanto mentre mangiavo ho beccato qualche grumo, a me non dispiacciono ma non era il risultato che volevo raggiungere.

Tagliate la cipolla a fettine sottili e mettetela in padella con l'olio a soffriggere a fuoco lento. Appena la cipolla è appassita e dorata (ma fate attenzione a non farla bruciare) versate le crema ottenuta con l'estratto di pomodoro e l'acqua, il peperoncino e lasciare cuocere un paio di minuti. Poi versate in padella in peperone arrostito che avrete spellato, ripulito dai semi e tagliato a pezzetti. E versate anche l'acquetta che il peperone butta, aiuta a insaporire di più il piatto. Aggiustate di sale e lasciate cuocere. Quanto? Boh? Finché non è pronta la pasta che scolerete al dente, verserete in padella e lascerete un minuto ad insaporire col condimento a fuoco vivo. Se vi sembra che a un certo punto della cottura il composto sia troppo denso non esitate ad aggiungere pochi cucchiai di acqua o meglio di acqua di pasta se già l'avete "calata".

Altre varianti...se mi ricapita voglio provare ad aggiungere del curry (che stavolta non avevo in casa) oppure della menta e del basilico per dare un tocco di freschezza alla ricetta.

Buon appetito, se decidete di provarla.

Category(s)
Bassa cucina

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