Pensandoci bene
Up one levelCuffaro e gli ordini di scuderia
Cuffaro che in un primo momento aveva detto che non si sarebbe dimesso, ha anche chiesto la fiducia che gli era stata rinnovata, sabato si è dimesso...
Nel discorso di dimissioni egli stesso motivava la decisione con non ben precisati motivi personali e politici, corroborati per così dire da una atmosfera di ostilità da parte dei palermitani...la cosa mi puzzava non poco...
Martedì scorso la procura di Palermo ha inviato gli atti sulla condanna di Cuffaro al Commissario dello
Stato che a sua volta li ha ritrasmessi al dipartimento degli affari regionali della Presidenza del Consiglio, che ha il potere di sospendere in casi simili il presidente della Regione. (la notizia è qui)
Insomma stava per arrivargli tra capo e collo la sospensione governativa.
Pochi giorni dopo un'altra chicca, viene ufficialmente invitato da Casini a presentarsi come capolista al senato alle prossime elezioni. (qui)
Cosa capisco io? Capisco che si è dimesso per evitare di venire sospeso e fare passare il governo Prodi uscente come salvatore della Sicilia. Probabilmente ha ricevuto ordini "superiori" e come contro partita per questo sacrificio gli hanno promesso un posto al Senato, e possono farlo perché l'attuale legge elettorale non prevede l'espressione di preferenze. Non sarà più Governatore della Sicilia, ce lo troveremo però sui banchi del Senato quanto prima... un dichiarato favoreggiatore sarà capace di non favorire qualcuno dei suoi amici dai banchi del senato? Ho i miei dubbi...peste colga tutti quelli che voteranno UDC alle prossime elezioni. :)
Foto? immagini...
Riprendo il link da un vecchio post di misternemo...
ll sito di David Field
Non so dire se si possano catalogare tutte come foto...sono immagini...opere d'arte...
Ogni tanto ci torno e le riguardo... e resto lì a guardarle...
Mi piacerebbe averne una...costeranno uno sproposito :)
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Ombra
Oggi qualcuno mi ha detto che devo dare un nome alle mie paure... Ieri qualcuno mi ha detto che devo saper aspettare... Qualcun altro mi ha offerto aiuto... ma è quasi storia di tutti i giorni... resto l'ombra di me stesso.
Ogni tanto mi sperdo e cerco le mani degli amici e le radici lontane nel passato profondo, per ricordarmi da dove ho cominciato, per trovare un nuovo inizio, nuovi stimoli da cui poter partire oggi, anzi domani.
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Auto-psico-esperimento...
...senza sostanze psico attive :)
Alcuni di voi certamente sanno che da circa quattro anni pratico arti marziali, karate in particolare. Quello che mia ha affascinato alla veneranda età di 29 anni di questa pratica è stato il fatto che mi costringeva a prestare attenzione a una cosa a cui prima davo poca attenzione, il mio corpo. Una pratica che unisce corpo e mente, espandendo le sensazioni, dandomi una nuova coscienza del mio corpo e migliorando sensibilmente alcune capacità psico-fisiche (questo lo fa qualsiasi attività fisica, più o meno) .
In questo periodo sto incontrando molte difficoltà a concentrarmi per fare le cose che non mi interessano molto (ma, ahimè, si devono fare). Mi sono chiesto se per caso non esistesse una pratica che permettesse di unire la mente con se stessa, di migliorarne le capacità e di acquisirne una nuova consapevolezza. Cercando cercando penso di averla trovata: la meditazione. Ho anche scoperto che in passato avevo già provato esperienze di questo tipo, senza averne coscienza. Così ho deciso di cominciare a praticare sedute di meditazione quotidiane per un po' per vedere l'effetto che fanno su di me. Mi dispiace soltanto che sto intraprendendo questo cammino da solo, mi piacerebbe scambiare opinioni con persone che già la praticano, per avere qualcuno con cui confrontarmi...cercherò ancora...
Vi farò sapere se riesco ad avere la costanza di farle e i risultati che ottengo.
P.S.: informazioni sulla meditazione si trovano in rete e ce ne sono diversi tipi, tuttavia mi è parso di capire che, almeno quelle di derivazione orientale (che sono quelle che mi interessano) condividono la stessa impostazione e mirano al raggiungimento dello stesso stato psichico...se qualcuno ne sa di più si faccia avanti, sono tutto orecchi :)
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Questione di un attimo
Un attimo, un solo attimo in cui non si è presenti a se stessi e si rischia di causare danni agli altri senza volerlo. Questo potrebbe essere una considerazione generale...ma ancora più vero se si riferisce alla pratica di un arte marziale.
Così incalzato e spinto un un angolo, persa parzialmente la lucidità, mi sono girato di scatto...credo che l'intenzione fosse di portare un uraken, un colpo col dorso della mano, che sarebbe stato innocuo o quasi, sia perché è un colpo facilmente controllabile, sia perché portavamo i guanti di protezione.
Risultato:
Empi sul naso ovvero una gomitata, assolutamente non voluta, e il mio Maestro è tornato a casa col naso gonfio, per fortuna non rotto.
Inutile dire che sono molto dispiaciuto, non tanto per il fatto in se (che certo è spiacevole, ma su un tatami può capitare, si spera il meno possibile) ma perché non sono riuscito a essere lì in quel momento con la testa. Perché in quel momento non ho saputo controllare le mie azioni.
Se poi per questa mia mancanza qualcuno si è fatto male, questo mi mortifica, se è un amico ancora peggio.
Il karate vuole una continua presenza a se stessi per riuscire ad essere sempre consapevoli delle proprie azioni qualsiasi sia l'effetto che vogliamo sortiscano.
La pratica del karate e la meditazione hanno molto in comune...ma questo necessita di un altro post, un altro giorno, magari quando avrò esplorato questo legame più a fondo.
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Una risposta per Kom-pa.org
Qualche mese fa mi sono trovato alla presentazione di Kom-pa.org, un nuovo progetto che vuole portare qualche novità nel depresso panorama dell'informazione palermitana. Si propone come <<"un portale di collegamento trasversale" tra singoli/e e realtà operanti a Palermo>>
Qui gli editoriali che presentano il progetto (1 2)
Adesso a distanza di tre mesi pubblicano un bilancio della loro attività in cui io stesso sono chiamato in causa in qualità di coautore di uno scambio epistolare che però, immagino per esigenze di spazio, non pubblicano. Visto che contiene alcune riflessioni a mio parere interessanti (sebbene non originali) sulla comunicazione via web, ne pubblico lo stralcio secondo me migliore.
<<La comunicazione deve essere calibrata sul auditorium che ne deve fruire. È un epoca in cui il tempo è la risorsa più preziosa, in cui la gente corre...ha poco tempo anche per mangiare e dormire, figurarsi per parlare con gli altri. Ci si deve adattare con una comunicazione più stringata, che richieda meno tempo per arrivare. Meno tempo non vuol dire meno attenzione.
Il web non è un mezzo di comunicazione tradizionale, ha modalità di
comunicazione ed interazione che fino a qualche anno fa erano
impensabili. Il modo nuovo di produrre informazione parte dal basso e si
trasmette orizzontalmente, da utente ad utente, come il passaparola,
spesso con le stesse modalità (mailing list, reti di contatti, reti di
blog), rese efficaci dalla immediatezza delle comunicazioni su
internet. Kom-pa ignora tutto questo, si esprime in un linguaggio non
adatto, e ripristina la verticalità dell'informazione. Le modalità di
fruizione non sono diverse da quelle di un qualsiasi giornale
online. Il fatto che poi gli utenti siano autorizzati a scrivere a sua
volta articoli e inoltrarli alla redazione non è scritto da nessuna
parte sul sito>>...
<<Kom-pa secondo me in questo momento è un po' anacronistico ed è un
peccato. Non ho ricette per cambiare questa cosa se non quella si
chiarire le modalità di fruizione con una pagina apposita>>...<<bisognerebbe poi scrivere articoli
un po' più corti (basta sintetizzare un po'). Non sarebbe male non
lasciarsi andare in scelte stilistiche troppo auliche. E cercare di
avere una posizione più interlocutoria. Capisco che lo scopo
fondamentale non è creare una community online ma mettere in contatto
realtà che esistono nel mondo reale...ma se non possono nemmeno
parlarsi (online intendo)...
Secondo me dovrebbe essere un posto dove
confrontarsi, una specie di "assemblea permanente"...un posto in cui, a
partire dagli articoli presi come spunti, si apre un confronto, si
organizzano eventi, manifestazioni e incontri, coinvolgendo una platea
trasversale ed eterogenea.>>
Aggiungo, perché l'idea mi è venuta soltanto adesso, che potrebbe essere utile e interessante un sistema di rating, un sistema per valutare l'impatto e il gradimento degli articoli. In questo modo sarebbe più facile gestire ed orientare la linea editoriale.
Negli ultimi anni sono accaduti eccezionali eventi catalizzati dal web:
il blog di Beppe Grillo è riuscito a mobilitare quasi mezzo milione di persone in un giorno solo, è riuscito in molte regioni a fare incontrare le persone, persone qualsiasi che non si sarebbero conosciute diversamente, e a fargli presentare liste elettorali per competere nelle prossime elezioni per gli enti locali contro le grandi coalizioni.
Jacopo Fo con anni di paziente lavoro è riuscito a portare a casa alcune "vittorie" che non sono da poco come la vendita/distribuzione di lampadine a basso consumo e l'adozione in massa dei riduttori di flusso nei rubinetti. E un ruolo importantissimo per sensibilizzare persone e aziende lo hanno avuto il suo blog, le sue mailing list e la rete di siti collegati.
L'informazione dei media tradizionali viene sputtanata a giorni alterni dai blog di giornalisti professionisti e non. Alcune notizie ci arrivano solo grazie a loro, grazie al potere di amplificazione di un tamtam continuato trovano spazio anche le informazioni che i media mainstream vorrebbero trascurare.
Oggi se è vero che il web racconta la realtà è anche vero che in parte la plasma e che fornisce alcuni dei mezzi necessari a smorfiarla. Dichiararsi impreparati all'interattività equivale ad ammettere a priori la propria incapacità di capire la realtà come interpretata e plasmata dal mezzo "web".
Uno scambio di email non è un dibattito, una disputa tra 2 persone attraverso articoli fiume mi sembra al più un battibecco che non avrà seguito. Devo ammettere che non è frequente trovare in rete luoghi virtuali in cui il dibattito sia costruttivo, ma è possibile (lo dico per esperienza personale) soprattutto dove la motivazione è forte. Non è semplice, ma bisognerebbe provare a farlo, capire se la comunità a cui Kom-pa fa riferimento sia sufficientemente motivata da riuscire ad utilizzare le attuali possibilità di interazione offerte dalla rete senza scivolare più o meno velocemente nella pessima comunicazione.
Quanto all'<<utilizzo consapevole e critico delle tecnologie>> mi pare
che sia più una critica, secondo me improduttiva, della tecnologia (con
particolare riferimento al cosiddetto "web 2.0") come mezzo capace di
veicolare informazione e conoscenza.
Registro di buono che adesso i commenti su kom-pa non sono
più moderati, cosa che secondo me non può fare che bene alla futura evoluzione del portale.
Chiudo questo post augurando agli amici di kom-pa, che vogliano o meno avvalersi dei miei disinteressati, gratuiti e assolutamente non richiesti contributi :-p , di avere un sempre maggiore successo.
Qualcuno era comunista
e non lo è più dal momento che ha smesso di votarli.
Per anni, pur non essendo mai stato comunista, io stesso li ho votati sentendomi rappresentato dalle battaglie che portavano avanti. Questa volta no. Proprio non ce l'ho fatta, ho dovuto reagire al vuoto spinto della sinistra nei 2 anni della passata legislatura. Si sono svenduti tutto, 36 ore lavorative settimanali, abolizione della legge 30, abolizione della legge Gasparri, i pacs, il non rifinanziamento della missione in Afganistan, la legge sul conflitto di interessi...e potrei continuare ancora in cambio di una "provvidenziale" stabilità di governo che ha portato a un indulto indecente, a pesanti ingerenze del governo su indagini giudiziarie, al peggioramento della qualità della vita di molti lavoratori italiani.
Anche se non mi rappresentava, non penso che l'ultimo governo abbia governato malissimo (certo non benissimo), ma proprio non gli si vedeva dentro l'impronta della sinistra, se non ci fosse stata non si sarebbe notato. Si è appiattita sulle posizioni dei moderati, senza apparentemente riceverne contropartite, per paura di far cadere il governo che poi è caduto per mano del maggiore partito della coalizione. (Perché se formalmente lo ha fatto cadere l'udeur il motivo sono stati i colloqui sulla legge elettorale che quel bel tomo di Veltroni ha tenuto col leader dell'opposizione piuttosto che con gli alleati di governo, a mio parere)
Proprio non c'era ragione perché io li votassi di nuovo.
Simili ragionamenti devono aver fatto i 3/4 dei loro ex elettori che li hanno abbandonati.
Nemmeno si può dire che i dirigenti della "Sinistra l'arcobaleno" si siano comportati di conseguenza dopo la sconfitta. A parte Bertinotti, gli altri stanno ancora tutti là e qualcuno ha pure pensato bene di lasciare la coalizione sbattendo la porta...mah...
Vorrei capire perché secondo alcuni politici non debba capitare mai di pagare il prezzo delle proprie azioni...
Certo è che la maggior parte degli elettori ha votato a destra...di questo si deve prendere atto...spero solo che il nuovo governo usi abbondante vasellina...
:) :) Noi, magnanimi filantropi... :) :)
Noi magnanimi filantropi :) utenti e divulgatori del software libero crediamo che alcuni esseri umani (non tutti si badi bene) possano trarre vantaggi e godimenti dall'uso di software libero; per il solo fatto che questo tipo di programmi permettono di avere il pieno controllo della propria macchina, della propria privacy e della propria libertà di espressione, in virtù della libertà di cui il codice sorgente gode.
Incidentalmente pensiamo anche che il sistema operativo GNU/Linux e i sistemi "unix like" liberi siano piuttosto ben congegnati e che la loro filosofia organizzativa, l'unione di tanti piccoli programmi che fanno una sola piccola cosa e la fanno bene, sia una cosa che vada incontro alla necessità di non frustrare gli utenti con la necessità di imparare programmi eccessivamente complicati per fare cose semplici. È altresì vero che l'interfaccia testuale, che spesso questi programmi hanno, non viene percepita (erroneamente) come amichevole da chi è ormai avvezzo a frivoli orpelli grafici. Parecchi sforzi sono stati compiuti da importanti progetti per cercare di mitigare questa situazione con la creazione di nuove e sempre più efficienti e invadenti (a mio modesto parere) interfacce grafiche.
Anche se le nuove interfacce grafiche si sono sempre più uniformate agli orridi standard imposti dal mercato restano un po' diverse (spesso migliori) dalle soluzioni usate dalla maggior parte dei possessori di personal computer.
Ritengo che un iniziale scoramento sia normale e comprensibile, trovandosi a contatto con un nuovo ambiente di lavoro alieno e diverso da quelli precedentemente conosciuti, ma che dopo un periodo di poche settimane si percepiscano benefici vantaggi per la salute mentale degli utenti, dovuti alla riduzione delle fonti di stress provenienti dal lavoro sul personal computer.
:) :) :)
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Re::) :) Noi, magnanimi filantropi... :) :)
Re::) :) Noi, magnanimi filantropi... :) :)
Sai, noi vecchietti arteriosclerotici siamo duri ad abbandonare le antiche abitudini ;o)
Ovviamente se effettivamente troverò un ben che minimo giovamento, sarai il primo a saperlo :o)
Ciao!
C!
Ciao!
C!