Punti di vista
Up one levelEravamo uno stato (più) laico
Il rettore della Sapienza trova normale invitare il papa all' apertura del nuovo anno accademico. Trovava normale (sembra che si sia ravveduto in seguito alle proteste di accademici e studenti) affidargli la "lectio magistralis". In parole povere che la più importante cerimonia del nuovo anno accademico si trasformasse in un'occasione di indottrinamento religioso. Trova giusto che un capo religioso reazionario e che ha espresso posizioni antiscientifiche esponga le sue teorie nel tempio della scienza nel tentativo di minarne la sua stessa laicità, come ha già più volte fatto in suoi precedenti interventi. Per conto mio non è molto diverso dall'ospitare l'ayatollah Khamenei.
Se fosse stato ospitato all'interno di un consesso in cui si parlava di religione, non avrei avuto niente da obiettare, nel campo è una delle massime autorità. Ma all' apertura dell' anno accademico, tributandogli una autorità morale che in uno stato laico e pluralista non dovrebbe avere, proprio non mi va giù.
Un plauso agli accademici che si sono dissociati, uno agli studenti che protesteranno, anche se io la protesta sarei andato a farla in aula...a costo di essere accusati di mancanza di rispetto...un rispetto che ulltimamente la chiesa e i politicanti che in suo nome agiscono sembra si scordino troppo spesso di applicare a chi non si omologa al loro stile di vita e ai loro dettami.
qui il testo integrale della lettera lettera aperta del professor Marcello Cini, indirizzata il 14 novembre del 2007 al rettore Renato Guarini, e pubblicata sul Manifesto.
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Geografia politica
Nel 1986: PSI, PCI, PSDI, PRI, PLI, Radicali, DP, Verdi
Oltre il 55% dei voti erano dati a forze laiche o che si professavano tali.
Oggi invece con la fusione dei partiti del centro sinistra, i voti dati a quelli che dovevano essere partiti laici sono confluiti in un megapartitone con un fortissima presenza cattolica. I partiti laici moderati (a destra e a sinistra) sono stai tutti inghiottiti da enormi partiti-ameba in cui i cattolici sono molto presenti, sono virtualmente spariti. E se facciamo un conto dei voti che si possono considerare effettivamente laici, cioè non influenzati direttamente da correnti interne cattoliche...PRC, PDCI, Verdi, il Partito Socialista, i Radicali. Laici a destra non ce ne stanno e se ci sono, sono ben nascosti. Volendo starci larghi sono appena il 15% dei voti.
Stando poi alle dichiarazioni di ieri...sono ancora meno...
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Re:Geografia politica
Re:Geografia politica
Re:Geografia politica
Re:Geografia politica
lo spam che c'è è sui trackback...finché non raggiunge dimensioni ingestibili preferirei lasciarli aperti...
Sui commenti per ora non ce ne stanno e quelli non li vorrei chiudere comunque, tuttalpiù li sottopongo a moderazione.
Re:Geografia politica
Re:Geografia politica
Appena ho un po' di tempo modererò i trackback. Un po' di pazienza :)
Re:Geografia politica
K.
L'enel sconta la luce e la gente non ci crede
L'altro ieri ser a a casa mia ha bussato un piazzista dell'enel. Proponeva un nuovo contratto con l'enel, in pratica l'enel per ora trova conveniente scontare l'energia elettrica e il gas, anche se di poco, e offrire tariffe bloccate indipendenti dalle fluttuazioni del prezzo della fornitura, dipendente come tutti sapete dal prezzo del petrolio, dalle fluttuazioni del dollaro e dall'andamento economico in generale.
L'enel presumibilmente è preoccupata di perdere clienti a causa della liberalizzazione del mercato. Così offre contratti a prezzi "vantagiosi" bloccati per 2 anni.
Io stavo uscendo e ho lasciato fare a mio padre...che convinto dai confronti fatti con il tariffario attualmente in bolletta, ha firmato il contratto. Buon per il piazzista che prenderà la percentuale e per noi che presumibilmente avremo luce e gas a prezzi più bassi degli attuali da subito e oltretutto bloccati per 2 anni. Tra due anni si vedrà.
Dove sta il problema?
Il problema non sta in questo (contratto e offerta a prima vista sembrano a posto), questa è una notizia che mi faceva piacere dare, "co' 'sti chiari di luna" potrebbe tornare utile a qualcuno (fermo restando che non è detto che non ci sia una offerta migliore di un altro fornitore).
Il problema è che stamattina mio padre, che è un tipo ansioso, mi ha svegliato dicendomi che voleva che dessi un occhiata al contratto firmato perché le colleghe di mia madre le avevano detto che avevano sentito di truffe, di bollette salatissime e cose del genere...dove? A "mi manda rai 3"
Non posso (e non voglio) criticare l'informazione fatta da una trasmissione che non vedo; immagino, in buona fede (anche se a pensar male...), che sia corretta e ben circostanziata. Il problema penso sia il rapporto di completa sudditanza di alcune persone con il mezzo di comunicazione e la scarsa capacità critica sia nei confronti dell'informazione fornita e dello stesso mondo che le circonda. Al posto di chiedere a mia madre informazioni su una cosa nuova le hanno vomitato addosso le preoccupazioni e le paure instillate da una troppo invadente televisione, fidandosi di più di una informazione preconfezionata dalla televisione che della parola di mia madre.
Mah...
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pericolosi satanisti :)
Un link ad un filmato di youtube
http://it.youtube.com/watch?v=Va533YjJ84I
Spiacente ma non sono ancora riuscito a capire come inserirlo direttamente, dal momento che non basta copiare nel post il codice per l'inserimento fornito da youtube...
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Contro corrente
Sarò contro corrente ma a me dispiace che il sia caduto il governo. Se è vero che questo governo non mi rappresentava affatto, secondo me era uno dei migliori possibili in questo momento storico...temo non poco il futuro governo...
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Re:Contro corrente
Re:Contro corrente
che c'entra con il palug?
k.
Re:Contro corrente
niente, è il mio blog personale che è ospitato su palug.net.
@Pilade:
La legge elettorale Veltroni-Berlusconi non piaceva neanche a me...io sono e resto un proporzionalista convinto. Non mi piace il bipolarismo anglosassone importato...gli italiani non sono così a mio parere. Io per esempio non mi sento molto rappresentato da nessuno dei due schieramenti e rivendico il diritto di votare per chi dico io senza che debba essere costretto ad appiattirmi su posizioni che non condivido.
Comunque lo spettacolo dato dall' UDEUR è stato indecente.
Re:Contro corrente
Cuffaro e gli ordini di scuderia
Cuffaro che in un primo momento aveva detto che non si sarebbe dimesso, ha anche chiesto la fiducia che gli era stata rinnovata, sabato si è dimesso...
Nel discorso di dimissioni egli stesso motivava la decisione con non ben precisati motivi personali e politici, corroborati per così dire da una atmosfera di ostilità da parte dei palermitani...la cosa mi puzzava non poco...
Martedì scorso la procura di Palermo ha inviato gli atti sulla condanna di Cuffaro al Commissario dello
Stato che a sua volta li ha ritrasmessi al dipartimento degli affari regionali della Presidenza del Consiglio, che ha il potere di sospendere in casi simili il presidente della Regione. (la notizia è qui)
Insomma stava per arrivargli tra capo e collo la sospensione governativa.
Pochi giorni dopo un'altra chicca, viene ufficialmente invitato da Casini a presentarsi come capolista al senato alle prossime elezioni. (qui)
Cosa capisco io? Capisco che si è dimesso per evitare di venire sospeso e fare passare il governo Prodi uscente come salvatore della Sicilia. Probabilmente ha ricevuto ordini "superiori" e come contro partita per questo sacrificio gli hanno promesso un posto al Senato, e possono farlo perché l'attuale legge elettorale non prevede l'espressione di preferenze. Non sarà più Governatore della Sicilia, ce lo troveremo però sui banchi del Senato quanto prima... un dichiarato favoreggiatore sarà capace di non favorire qualcuno dei suoi amici dai banchi del senato? Ho i miei dubbi...peste colga tutti quelli che voteranno UDC alle prossime elezioni. :)
Foto? immagini...
Riprendo il link da un vecchio post di misternemo...
ll sito di David Field
Non so dire se si possano catalogare tutte come foto...sono immagini...opere d'arte...
Ogni tanto ci torno e le riguardo... e resto lì a guardarle...
Mi piacerebbe averne una...costeranno uno sproposito :)
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Di nuovo online
Ieri pomeriggio mi è arrivato il router dal muovo gestore...l'ho montato e configurato e sono di nuovo online da casa.
Ma...la connessione va a 4Mbit anche se il contratto che ho fatto parlava di 7 Mbit e qualche disservizio ancora c'è, Per esempio il fatto che quando chiamo il numero per l'assistenza che è a pagamento risponde la telecom dicendomi che non sono abilitato a chiamarlo...ma io dovrei essere già sulla linea telefonica del nuovo gestore, almeno così mi avevano detto, che c'entra la telecom?
Ancora oggi, nonostante le iniziative volte a riequilibrare il mercato, un cambiamento di gestore telefonico è un salto nel buio.
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Statistiche di vivibilità
Ma secondo voi le statistiche sulla vivibilità delle città italiane tengono conto del fatto che nella mia città uno può decidere di passare a mare un pomeriggio a prendere il sole con una amica il 23 marzo nel bel mezzo di una splendida riserva naturale?
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Re:Statistiche di vivibilità
Re:Statistiche di vivibilità
Una risposta per Kom-pa.org
Qualche mese fa mi sono trovato alla presentazione di Kom-pa.org, un nuovo progetto che vuole portare qualche novità nel depresso panorama dell'informazione palermitana. Si propone come <<"un portale di collegamento trasversale" tra singoli/e e realtà operanti a Palermo>>
Qui gli editoriali che presentano il progetto (1 2)
Adesso a distanza di tre mesi pubblicano un bilancio della loro attività in cui io stesso sono chiamato in causa in qualità di coautore di uno scambio epistolare che però, immagino per esigenze di spazio, non pubblicano. Visto che contiene alcune riflessioni a mio parere interessanti (sebbene non originali) sulla comunicazione via web, ne pubblico lo stralcio secondo me migliore.
<<La comunicazione deve essere calibrata sul auditorium che ne deve fruire. È un epoca in cui il tempo è la risorsa più preziosa, in cui la gente corre...ha poco tempo anche per mangiare e dormire, figurarsi per parlare con gli altri. Ci si deve adattare con una comunicazione più stringata, che richieda meno tempo per arrivare. Meno tempo non vuol dire meno attenzione.
Il web non è un mezzo di comunicazione tradizionale, ha modalità di
comunicazione ed interazione che fino a qualche anno fa erano
impensabili. Il modo nuovo di produrre informazione parte dal basso e si
trasmette orizzontalmente, da utente ad utente, come il passaparola,
spesso con le stesse modalità (mailing list, reti di contatti, reti di
blog), rese efficaci dalla immediatezza delle comunicazioni su
internet. Kom-pa ignora tutto questo, si esprime in un linguaggio non
adatto, e ripristina la verticalità dell'informazione. Le modalità di
fruizione non sono diverse da quelle di un qualsiasi giornale
online. Il fatto che poi gli utenti siano autorizzati a scrivere a sua
volta articoli e inoltrarli alla redazione non è scritto da nessuna
parte sul sito>>...
<<Kom-pa secondo me in questo momento è un po' anacronistico ed è un
peccato. Non ho ricette per cambiare questa cosa se non quella si
chiarire le modalità di fruizione con una pagina apposita>>...<<bisognerebbe poi scrivere articoli
un po' più corti (basta sintetizzare un po'). Non sarebbe male non
lasciarsi andare in scelte stilistiche troppo auliche. E cercare di
avere una posizione più interlocutoria. Capisco che lo scopo
fondamentale non è creare una community online ma mettere in contatto
realtà che esistono nel mondo reale...ma se non possono nemmeno
parlarsi (online intendo)...
Secondo me dovrebbe essere un posto dove
confrontarsi, una specie di "assemblea permanente"...un posto in cui, a
partire dagli articoli presi come spunti, si apre un confronto, si
organizzano eventi, manifestazioni e incontri, coinvolgendo una platea
trasversale ed eterogenea.>>
Aggiungo, perché l'idea mi è venuta soltanto adesso, che potrebbe essere utile e interessante un sistema di rating, un sistema per valutare l'impatto e il gradimento degli articoli. In questo modo sarebbe più facile gestire ed orientare la linea editoriale.
Negli ultimi anni sono accaduti eccezionali eventi catalizzati dal web:
il blog di Beppe Grillo è riuscito a mobilitare quasi mezzo milione di persone in un giorno solo, è riuscito in molte regioni a fare incontrare le persone, persone qualsiasi che non si sarebbero conosciute diversamente, e a fargli presentare liste elettorali per competere nelle prossime elezioni per gli enti locali contro le grandi coalizioni.
Jacopo Fo con anni di paziente lavoro è riuscito a portare a casa alcune "vittorie" che non sono da poco come la vendita/distribuzione di lampadine a basso consumo e l'adozione in massa dei riduttori di flusso nei rubinetti. E un ruolo importantissimo per sensibilizzare persone e aziende lo hanno avuto il suo blog, le sue mailing list e la rete di siti collegati.
L'informazione dei media tradizionali viene sputtanata a giorni alterni dai blog di giornalisti professionisti e non. Alcune notizie ci arrivano solo grazie a loro, grazie al potere di amplificazione di un tamtam continuato trovano spazio anche le informazioni che i media mainstream vorrebbero trascurare.
Oggi se è vero che il web racconta la realtà è anche vero che in parte la plasma e che fornisce alcuni dei mezzi necessari a smorfiarla. Dichiararsi impreparati all'interattività equivale ad ammettere a priori la propria incapacità di capire la realtà come interpretata e plasmata dal mezzo "web".
Uno scambio di email non è un dibattito, una disputa tra 2 persone attraverso articoli fiume mi sembra al più un battibecco che non avrà seguito. Devo ammettere che non è frequente trovare in rete luoghi virtuali in cui il dibattito sia costruttivo, ma è possibile (lo dico per esperienza personale) soprattutto dove la motivazione è forte. Non è semplice, ma bisognerebbe provare a farlo, capire se la comunità a cui Kom-pa fa riferimento sia sufficientemente motivata da riuscire ad utilizzare le attuali possibilità di interazione offerte dalla rete senza scivolare più o meno velocemente nella pessima comunicazione.
Quanto all'<<utilizzo consapevole e critico delle tecnologie>> mi pare
che sia più una critica, secondo me improduttiva, della tecnologia (con
particolare riferimento al cosiddetto "web 2.0") come mezzo capace di
veicolare informazione e conoscenza.
Registro di buono che adesso i commenti su kom-pa non sono
più moderati, cosa che secondo me non può fare che bene alla futura evoluzione del portale.
Chiudo questo post augurando agli amici di kom-pa, che vogliano o meno avvalersi dei miei disinteressati, gratuiti e assolutamente non richiesti contributi :-p , di avere un sempre maggiore successo.
Re:Una risposta per Kom-pa.org
Ciao!
C!
Re:Una risposta per Kom-pa.org
Re:Una risposta per Kom-pa.org
Ciao!
C!
Benedetto XVI non andrà alla Sapienza
Lo ha reso noto la sala stampa della Santa Sede con un comunicato ufficiale: "A seguito delle ben note vicende di questi giorni si è ritenuto opportuno soprassedere all'evento" (Adnkronos)
Ogni critica, osserva Veltroni, "è legittima", mentre gli atteggiamenti di intolleranza "fanno male alla democrazia e alla libertà".
Sono d'accordo infatti e' venuta a mancare la visita di un intollerante:
"La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande”.
* Tratto da “Svolta per l’Europa? Chiesa e modernità nell’Europa dei rivolgimenti”, Edizioni Paoline, Roma 1992, pp. 76-79.
http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_15/commenti_papa_annullamento_42a38c04-c388-11dc-b859-0003ba99c667.shtml
Sono tutti lì che "leccano" ai cattolici. Se proprio non volevano inimicarsi l'elettorato cattolico le forze politiche che dovrebbero essere laiche avrebbero potuto almeno tacere.
Per me resta una vittoria dell' Italia laica.
A ben riflettere nemmeno di vittoria si è trattato...probabilmente il vaticano si è spaventato delle proteste al papa in mondovisione. Più corretto dire che se la sono "rifardiata".
Trovi davvero che quello che è successo sia una "vittoria" dell'Italia laica? E' un comportamento laico impedire a qualcuno di parlare? Non sarebbe stato più corretto ascoltare il discorso del Santo Padre e poi protestare? Ma non sarebbe stato meglio dialogare invece di protestare?
Non credi che si possa convivere pur avendo idee diverse, anche diametralmente opposte? Bisogna per forza saltarsi alla gola?
E se il rettore avesse invitato qualche libero pensatore e gli studenti cattolici avessero protestato impedendo al suddetto di parlare, non si sarebbe forse parlato di oscurantismo clericale? La libertà di parola è unilaterale?
E credi davvero che se la siano "rifardiata"? Ti faccio un esempio stupido per esplicitare il mio discorso: supponi che una mia amica con figli mi inviti a casa sua per cena; notoriamente ai bambini io faccio l'effetto della signorina Rottermaier (...con 50 chili di meno le assomiglio). Supponi che i suoi figli comincino a protestare facendo barricate e comizi a casa...secondo te io ci vado lo stesso? Me ne sto a casa mia e non vado a fare un caos a casa della mia amica. Ripeto, l'esempio è idiota, ma secondo me rende l'idea.
Mi conosci abbastanza, spero, da sapere che non amo le intolleranze, da nessuna parte...infinite diversità in infinite combinazioni...come sai che sono cattolica ;o)
Bacio
Gio
P.S.:Sono d'accordo con te, invece, che il mondo politico è un panorama davvero desolante: trovo ridicoli i "difensor fidei" che tentano di accaparrarsi i voti cattolici (che indubbiamente è una grossa fetta dell'elettorato, ancora per poco credo) e poi i primi a non esserlo sono proprio loro...
Normalmente sarei d'accordo con te ma non vedo di buon occhio l'arroganza di chi pensa di potere imporre la propria morale sugli altri. Le ingerenze della chiesa ultimamente sono insopportabili, dalla questione della procreazione assistita (è grazie a queste ingerenze che la fecondazione eterologa la fanno solo i ricchi all'estero e che è vietata la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali), alla mancata approvazione di una qualsiasi forma di tutela alle coppie di fatto, fino alla recentissima riapertura del dibattito sulla 194. Insomma io da laico mi sento sotto un continuo attacco.
Qui non è il papa che io contesto, sebbene provi per lui notevole antipatia, che fa il suo mestiere come meglio crede (secondo me male), ma il comportamento del rettore che giudico inqualificabile in questa occasione. Ad un consesso che deve essere laico (perché laica deve essere la scienza, spero ne converrai) ha voluto imporre un predicozzo religioso, ha voluto appropriarsi, a nome dei cattolici, di uno spazio che non gli spettava.
ciao
Poi...chiunque è libero di esprimersi ma nel posto giusto. Io non vado certo a bestemmiare e ad imprecare ad alta voce in chiesa, pretendo lo stesso rispetto. Tra l'altro nessuno vieta al papa di esprimersi, anzi i media non aspettano altro che lui starnutisca per commentare la forza dello starnuto e se sia o meno raffreddato.
"ma non vedo di buon occhio l'arroganza di chi pensa di potere imporre la propria morale sugli altri"
Secondo me l'errore sta proprio qui! Il Santo Padre non "impone" la sua (che poi non è la sua) morale sugli altri...il Papa è, per i cattolici, il rappresentante di Cristo in terra; per tutti coloro che non sono cattolici (liberissimi di non esserlo) il Papa è un simpatico (o antipatico) vecchietto che probabilmente parla per dar aria al cervello.
Il suo compito è guidare i cattolici nel mondo, esortandoli, richiamandoli e indicando quale è il cammino da percorrere: io sono cattolica e cerco di seguire questo cammino che io reputo quello giusto. Ma un non cattolico non è assolutamente tenuto a seguire queste direttive, e ci sono parecchie persone che si dicono cattoliche e non seguono assolutamente questa strada. Quello che non capisco è perchè si ha tanta paura delle parole: se qualche rabbino o imam parla dicendo che non devo mangiare animali a due zampe o devo portare il capo coperto o qualsiasi altra direttiva di carattere pratico, per quanto mi riguarda ascolto e prendo del suo discorso quello che io reputo giusto, non essendo nè ebrea nè islamica, ma non incomincio ad urlare per farli stare zitti, perchè è evidente che si rivolgono ai loro fedeli.
Sai qual'è il problema: si è perso un po' di vista il significato di democrazia. Purtroppo per chi non lo è (e per fortuna per chi lo è) una grossa parte dell'elettorato italiano è cattolica o perlomeno simpatizzante e lo sono, più o meno, anche i rappresentati eletti dal popolo (sorvoliamo)...quindi le leggi dello stato italiano, attualmente, sono necessariamente influenzate da questo panorama (lasciamo stare che per il rappresentante è più importante conservare la poltrona che fare una legge giusta e quindi approva quello che in quel momento da il maggior risalto politico).
Fra 30 anni al parlamento necessariamente ci saranno oltre che ai cristiani (cattolici o meno), anche islamici, induisti, buddisti, scintoisti e così via e le leggi saranno modificate di conseguenza...basta aspettare.
Per esempio: l'aborto in Italia è legale se effettuato in determinate condizioni, se ricordo bene entro il terzo mese di gravidanza...se partorisci e soffochi il neonato è omicidio. Perfetto lo stato italiano ha stabilito un limite in cui prima dei tre mesi il feto è un oggetto dopo è una persona. Per quanto mi riguarda il feto è persona fin dall'incontro di ovulo e spermatozoo...posso essere libera di credere questo? Spero di sì, quindi per me l'aborto è un omicidio tanto quanto uccidere un bambino appena nato. Invece di fare leggi sull'aborto, perchè non si trova un modo per aiutare chi, molto spesso, ricorre all'aborto perchè non uò permettersi di mantenere il figlio che ha in grembo? Perchè non si costruiscono centri che aiutino la futura madre e il nascituro? Perchè? Perchè è più comodo sbarazzarsene...
Lo stato italiano ha stabilito che il concepimento può essere aiutato secondo determinate norme, le altre non sono considerate legali...che i ricchi possano permettersi cose che i poveri non possono è storia vecchia: io attualmente non posso permettermi un computer e sto aspettando il compleanno...
Invece di trovare nuovi metodi di concepimento, così che il nascituro si ritrova ad avere quattro madri e diciotto padri, perchè non si snelliscon le praiche per l'adozione? Perchè non si incrementa l'adozione a distanza? Perchè? Perchè i figli si DEVONO fare...conosco una persona che, credimni, ha fatto i salti mortali per avere un bambino...ci è riuscita ed ora si lamenta dalla mattina alla sera che la sua vita è finita, che non può più uscire, che non riesce più a dimagrire...Per quanto mi riguarda i figli sono un dono è non un diritto...se un giorno scoprirò di non poterne avere cercherò altri modi per amare, magari con l'affidamento, l'adozione o semplicemente se mi va dedicando il mio tempo libero agli altri. Sono libera di credere questo? Spero di sì.
Le leggi dello stato italiano si modificheranno, non appena arriveranno al governo i nuovi cittadini italiani...questione di tempo è!
Fla... ha scritto: "(perché laica deve essere la scienza, spero ne converrai)"
La ricerca dev'essere libera in tutte le direzioni, senza regole, senza limitazioni...sì, finchè non diventa un danno per l'uomo stesso. La scienza, ovvero fare le famose domande (giuste) alla natura per scoprire come funziona il mondo è una cosa bellissima (non ci starei perdendo così tanto tempo), ma diventarne schiavi e, in nome di questa nuova divinità, andare contro l'uomo non mi sembra una cosa così bella. Sulle cellule staminali, recentemente ho letto (non ricordo dove, mi dispiace) che si sono ottenute da cellule adulte...perchè non continuare la ricerca in questo senso, invece di incaponirsi sugli embrioni? Perchè non cercare vie alternative? Forse perchè è più facile e sicuramente più economico ottenerle da un embrione?
Secondo me il rettore della Sapienza, che a quanto ha dichiarato, non è credente, ha avuto la bella pensata di invitare il Papa a parlare, perchè comunque sia resta un personaggio famoso (anche perchè dubito che il tronista di Maria De Filippi sappia fare un discorso in lingua italiana con più di tre aggettivi)...non credo che abbia pensato alle conseguenze...poverino :o)
Infine: sei sicuro che sarebbe stato un "predicozzo religioso"? Rimango sempre dell'idea che prima è meglio ascoltare e poi giudicare...il paragone che fai con tra aula universitaria è chiesa non regge secondo me: l'aula universitaria non è un luogo sacro per gli studenti, la chiesa lo è per i cattolici...tu sei libero, infatti, di bestemmiare e esprimere il tuo dissenso ad alta voce dove vuoi, puoi andare anche in Vaticano a farlo, ma non in chiesa solo perchè, per noi, è un luogo sacro...e poi ritorniamo al discorso di prima: se le idee di qualcuno fanno così paura da non voler essere ascoltate, secondo me c'è da domandarsene il perchè ;o)
Baci
Gio