Ma non diciamo cazzate! Palermo *è* un luogo di etno-antro-folk-munnizza. E poco più. Palermo è un deserto socio-culturale in cui più dell'80% della popolazione sta sotto la soglia della sussistenza e il restante 20% gioca a fare la 'gente della capitale' con Agrigentini e Nisseni. Allungare il collo oltre lo stretto? Mai, e se lo si fa parlarne sempre male (specie il pane, che se non è di Monreale fa schifo...).
L'unica cosa culturalmente rilevante uscita da Palermo negli ultimi decenni, il cinema di Ciprì e Maresco, la mette a nudo per quello che è: un brutale, disumano e decadente contenitore di un'umanità abbrutita. Il resto sono i minatoni di noi che facciamo parte del restante 20%.
Detto questo proprio questa sua bruttezza[1] intrinseca la rende unica e affascinante, e costituisce la base del rapporto di odio-amore che con questa città si instaura.
Joe
[1] Si, Palermo è *brutta*. Ci sono angoli belli, altri bellissimi o addirittura sublimi. Ma la città nel suo complesso è brutta. E chi dice il contrario gira si faccia un giro ai Danisinni o alla Guadagna, e taccia per sempre.
L'unica cosa culturalmente rilevante uscita da Palermo negli ultimi decenni, il cinema di Ciprì e Maresco, la mette a nudo per quello che è: un brutale, disumano e decadente contenitore di un'umanità abbrutita. Il resto sono i minatoni di noi che facciamo parte del restante 20%.
Detto questo proprio questa sua bruttezza[1] intrinseca la rende unica e affascinante, e costituisce la base del rapporto di odio-amore che con questa città si instaura.
Joe
[1] Si, Palermo è *brutta*. Ci sono angoli belli, altri bellissimi o addirittura sublimi. Ma la città nel suo complesso è brutta. E chi dice il contrario gira si faccia un giro ai Danisinni o alla Guadagna, e taccia per sempre.