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Eravamo uno stato (più) laico

by fla... posted at 2008-01-14 20:30 last modified 2008-03-31 01:02

Il rettore della Sapienza trova normale invitare il papa all' apertura del nuovo anno accademico. Trovava normale (sembra che si sia ravveduto in seguito alle proteste di accademici e studenti) affidargli la "lectio magistralis". In parole povere che la più importante cerimonia del nuovo anno accademico si trasformasse in un'occasione di indottrinamento religioso. Trova giusto che un capo religioso reazionario e che ha espresso posizioni antiscientifiche esponga le sue teorie nel tempio della scienza nel tentativo di minarne la sua stessa laicità, come ha già più volte fatto in suoi precedenti interventi. Per conto mio non è molto diverso dall'ospitare l'ayatollah Khamenei.

Se fosse stato ospitato all'interno di un consesso in cui si parlava di religione, non avrei avuto niente da obiettare, nel campo è una delle massime autorità. Ma all' apertura dell' anno accademico, tributandogli una autorità morale che in uno stato laico e pluralista non dovrebbe avere, proprio non mi va giù.

Un plauso agli accademici che si sono dissociati, uno agli studenti che protesteranno, anche se io la protesta sarei andato a farla in aula...a costo di essere accusati di mancanza di rispetto...un rispetto che ulltimamente la chiesa e i politicanti che in suo nome agiscono sembra si scordino troppo spesso di applicare a chi non si omologa al loro stile di vita e ai loro dettami.

qui il testo integrale della lettera lettera aperta del professor Marcello Cini, indirizzata il 14 novembre del 2007 al rettore Renato Guarini, e pubblicata sul Manifesto.

Re:Eravamo uno stato (più) laico

Posted by root at 2008-01-15 19:31
Già....fra l'altro risulta che siano solo i professori di Fisica (buona razza :-P)ad essersi opposti..nonchè i loro studenti...tranquilli: l'anno prossimo a Palermo per l'inaugurazione dell'anno accademico, inviteremo un qualche Ayatollah (non Komeini per ovvi motivi...)

Re:Eravamo uno stato (più) laico

Posted by faboski at 2008-01-15 20:00
Il rettore: "Non mi hanno strappato nulla"

Benedetto XVI non andrà alla Sapienza

Lo ha reso noto la sala stampa della Santa Sede con un comunicato ufficiale: "A seguito delle ben note vicende di questi giorni si è ritenuto opportuno soprassedere all'evento" (Adnkronos)

Re:Eravamo uno stato (più) laico

Posted by cage at 2008-01-15 21:21
Ma a me mi fanno piu' schifo le dichiarazioni di certi politici (e il silenzio di altri ancora)

Ogni critica, osserva Veltroni, "è legittima", mentre gli atteggiamenti di intolleranza "fanno male alla democrazia e alla libertà".

Sono d'accordo infatti e' venuta a mancare la visita di un intollerante:

"La fede non cresce a partire dal risentimento e dal rifiuto della razionalità, ma dalla sua fondamentale affermazione e dalla sua inscrizione in una ragionevolezza più grande”.

* Tratto da “Svolta per l’Europa? Chiesa e modernità nell’Europa dei rivolgimenti”, Edizioni Paoline, Roma 1992, pp. 76-79.

Re:Eravamo uno stato (più) laico

Posted by fla... at 2008-01-16 03:06
Io sono profondamente indignato dalle reazioni delle nostre forze politiche.
http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_15/commenti_papa_annullamento_42a38c04-c388-11dc-b859-0003ba99c667.shtml
Sono tutti lì che "leccano" ai cattolici. Se proprio non volevano inimicarsi l'elettorato cattolico le forze politiche che dovrebbero essere laiche avrebbero potuto almeno tacere.
Per me resta una vittoria dell' Italia laica.
A ben riflettere nemmeno di vittoria si è trattato...probabilmente il vaticano si è spaventato delle proteste al papa in mondovisione. Più corretto dire che se la sono "rifardiata".

Re:Eravamo uno stato (più) laico

Posted by Eleanor at 2008-01-19 19:55
Ciao Fla...

Trovi davvero che quello che è successo sia una "vittoria" dell'Italia laica? E' un comportamento laico impedire a qualcuno di parlare? Non sarebbe stato più corretto ascoltare il discorso del Santo Padre e poi protestare? Ma non sarebbe stato meglio dialogare invece di protestare?
Non credi che si possa convivere pur avendo idee diverse, anche diametralmente opposte? Bisogna per forza saltarsi alla gola?
E se il rettore avesse invitato qualche libero pensatore e gli studenti cattolici avessero protestato impedendo al suddetto di parlare, non si sarebbe forse parlato di oscurantismo clericale? La libertà di parola è unilaterale?

E credi davvero che se la siano "rifardiata"? Ti faccio un esempio stupido per esplicitare il mio discorso: supponi che una mia amica con figli mi inviti a casa sua per cena; notoriamente ai bambini io faccio l'effetto della signorina Rottermaier (...con 50 chili di meno le assomiglio). Supponi che i suoi figli comincino a protestare facendo barricate e comizi a casa...secondo te io ci vado lo stesso? Me ne sto a casa mia e non vado a fare un caos a casa della mia amica. Ripeto, l'esempio è idiota, ma secondo me rende l'idea.

Mi conosci abbastanza, spero, da sapere che non amo le intolleranze, da nessuna parte...infinite diversità in infinite combinazioni...come sai che sono cattolica ;o)
Bacio
Gio

P.S.:Sono d'accordo con te, invece, che il mondo politico è un panorama davvero desolante: trovo ridicoli i "difensor fidei" che tentano di accaparrarsi i voti cattolici (che indubbiamente è una grossa fetta dell'elettorato, ancora per poco credo) e poi i primi a non esserlo sono proprio loro...

Re:Eravamo uno stato (più) laico

Posted by fla... at 2008-01-19 21:32
@Eleanor:
Normalmente sarei d'accordo con te ma non vedo di buon occhio l'arroganza di chi pensa di potere imporre la propria morale sugli altri. Le ingerenze della chiesa ultimamente sono insopportabili, dalla questione della procreazione assistita (è grazie a queste ingerenze che la fecondazione eterologa la fanno solo i ricchi all'estero e che è vietata la sperimentazione sulle cellule staminali embrionali), alla mancata approvazione di una qualsiasi forma di tutela alle coppie di fatto, fino alla recentissima riapertura del dibattito sulla 194. Insomma io da laico mi sento sotto un continuo attacco.
Qui non è il papa che io contesto, sebbene provi per lui notevole antipatia, che fa il suo mestiere come meglio crede (secondo me male), ma il comportamento del rettore che giudico inqualificabile in questa occasione. Ad un consesso che deve essere laico (perché laica deve essere la scienza, spero ne converrai) ha voluto imporre un predicozzo religioso, ha voluto appropriarsi, a nome dei cattolici, di uno spazio che non gli spettava.
ciao

Re:Eravamo uno stato (più) laico

Posted by fla... at 2008-01-19 21:45
@Eleanor:
Poi...chiunque è libero di esprimersi ma nel posto giusto. Io non vado certo a bestemmiare e ad imprecare ad alta voce in chiesa, pretendo lo stesso rispetto. Tra l'altro nessuno vieta al papa di esprimersi, anzi i media non aspettano altro che lui starnutisca per commentare la forza dello starnuto e se sia o meno raffreddato.

Re:Eravamo uno stato (più) laico

Posted by Eleanor at 2008-01-20 12:12
Fla.. ha scritto:
"ma non vedo di buon occhio l'arroganza di chi pensa di potere imporre la propria morale sugli altri"

Secondo me l'errore sta proprio qui! Il Santo Padre non "impone" la sua (che poi non è la sua) morale sugli altri...il Papa è, per i cattolici, il rappresentante di Cristo in terra; per tutti coloro che non sono cattolici (liberissimi di non esserlo) il Papa è un simpatico (o antipatico) vecchietto che probabilmente parla per dar aria al cervello.

Il suo compito è guidare i cattolici nel mondo, esortandoli, richiamandoli e indicando quale è il cammino da percorrere: io sono cattolica e cerco di seguire questo cammino che io reputo quello giusto. Ma un non cattolico non è assolutamente tenuto a seguire queste direttive, e ci sono parecchie persone che si dicono cattoliche e non seguono assolutamente questa strada. Quello che non capisco è perchè si ha tanta paura delle parole: se qualche rabbino o imam parla dicendo che non devo mangiare animali a due zampe o devo portare il capo coperto o qualsiasi altra direttiva di carattere pratico, per quanto mi riguarda ascolto e prendo del suo discorso quello che io reputo giusto, non essendo nè ebrea nè islamica, ma non incomincio ad urlare per farli stare zitti, perchè è evidente che si rivolgono ai loro fedeli.

Sai qual'è il problema: si è perso un po' di vista il significato di democrazia. Purtroppo per chi non lo è (e per fortuna per chi lo è) una grossa parte dell'elettorato italiano è cattolica o perlomeno simpatizzante e lo sono, più o meno, anche i rappresentati eletti dal popolo (sorvoliamo)...quindi le leggi dello stato italiano, attualmente, sono necessariamente influenzate da questo panorama (lasciamo stare che per il rappresentante è più importante conservare la poltrona che fare una legge giusta e quindi approva quello che in quel momento da il maggior risalto politico).

Fra 30 anni al parlamento necessariamente ci saranno oltre che ai cristiani (cattolici o meno), anche islamici, induisti, buddisti, scintoisti e così via e le leggi saranno modificate di conseguenza...basta aspettare.
Per esempio: l'aborto in Italia è legale se effettuato in determinate condizioni, se ricordo bene entro il terzo mese di gravidanza...se partorisci e soffochi il neonato è omicidio. Perfetto lo stato italiano ha stabilito un limite in cui prima dei tre mesi il feto è un oggetto dopo è una persona. Per quanto mi riguarda il feto è persona fin dall'incontro di ovulo e spermatozoo...posso essere libera di credere questo? Spero di sì, quindi per me l'aborto è un omicidio tanto quanto uccidere un bambino appena nato. Invece di fare leggi sull'aborto, perchè non si trova un modo per aiutare chi, molto spesso, ricorre all'aborto perchè non uò permettersi di mantenere il figlio che ha in grembo? Perchè non si costruiscono centri che aiutino la futura madre e il nascituro? Perchè? Perchè è più comodo sbarazzarsene...

Lo stato italiano ha stabilito che il concepimento può essere aiutato secondo determinate norme, le altre non sono considerate legali...che i ricchi possano permettersi cose che i poveri non possono è storia vecchia: io attualmente non posso permettermi un computer e sto aspettando il compleanno...
Invece di trovare nuovi metodi di concepimento, così che il nascituro si ritrova ad avere quattro madri e diciotto padri, perchè non si snelliscon le praiche per l'adozione? Perchè non si incrementa l'adozione a distanza? Perchè? Perchè i figli si DEVONO fare...conosco una persona che, credimni, ha fatto i salti mortali per avere un bambino...ci è riuscita ed ora si lamenta dalla mattina alla sera che la sua vita è finita, che non può più uscire, che non riesce più a dimagrire...Per quanto mi riguarda i figli sono un dono è non un diritto...se un giorno scoprirò di non poterne avere cercherò altri modi per amare, magari con l'affidamento, l'adozione o semplicemente se mi va dedicando il mio tempo libero agli altri. Sono libera di credere questo? Spero di sì.

Le leggi dello stato italiano si modificheranno, non appena arriveranno al governo i nuovi cittadini italiani...questione di tempo è!

Fla... ha scritto: "(perché laica deve essere la scienza, spero ne converrai)"
La ricerca dev'essere libera in tutte le direzioni, senza regole, senza limitazioni...sì, finchè non diventa un danno per l'uomo stesso. La scienza, ovvero fare le famose domande (giuste) alla natura per scoprire come funziona il mondo è una cosa bellissima (non ci starei perdendo così tanto tempo), ma diventarne schiavi e, in nome di questa nuova divinità, andare contro l'uomo non mi sembra una cosa così bella. Sulle cellule staminali, recentemente ho letto (non ricordo dove, mi dispiace) che si sono ottenute da cellule adulte...perchè non continuare la ricerca in questo senso, invece di incaponirsi sugli embrioni? Perchè non cercare vie alternative? Forse perchè è più facile e sicuramente più economico ottenerle da un embrione?

Secondo me il rettore della Sapienza, che a quanto ha dichiarato, non è credente, ha avuto la bella pensata di invitare il Papa a parlare, perchè comunque sia resta un personaggio famoso (anche perchè dubito che il tronista di Maria De Filippi sappia fare un discorso in lingua italiana con più di tre aggettivi)...non credo che abbia pensato alle conseguenze...poverino :o)

Infine: sei sicuro che sarebbe stato un "predicozzo religioso"? Rimango sempre dell'idea che prima è meglio ascoltare e poi giudicare...il paragone che fai con tra aula universitaria è chiesa non regge secondo me: l'aula universitaria non è un luogo sacro per gli studenti, la chiesa lo è per i cattolici...tu sei libero, infatti, di bestemmiare e esprimere il tuo dissenso ad alta voce dove vuoi, puoi andare anche in Vaticano a farlo, ma non in chiesa solo perchè, per noi, è un luogo sacro...e poi ritorniamo al discorso di prima: se le idee di qualcuno fanno così paura da non voler essere ascoltate, secondo me c'è da domandarsene il perchè ;o)
Baci
Gio
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